​I 7 Migliori Caschi per Arrampicata 2022

casco arrampicata

A volte si considera il miglior casco per arrampicata una vera noia da indossare, perché tende a limitare la sensazione di libertà.

Se però all’improvviso arriva una scarica di sassi, si scopre subito quanto sia importante avere il casco ben allacciato in testa.

Un piccolo suggerimento

I caschi per arrampicata si differenziano in base alla destinazione d’uso.

Se lo devi tenere per lunghi periodi in situazioni di alpinismo con vie multipitch, cioè a più tiri di corda e magari con uno zaino in spalla, l’ideale è avere un casco ibrido leggero e ben ventilato.

Il modello in schiuma è perfetto per l’arrampicata sportiva e per quella su ghiaccio, mentre per le vie ferrate è più adatto un casco a calotta rigida: anche se pesa più di altri modelli, lo devi comunque indossare per poche ore.

​Il tuo budget

Il fattore prioritario da considerare al momento dell’acquisto è la massima sicurezza,: meglio quindi tralasciare prodotti eccessivamente low cost.

Sul mercato si possono trovare prezzi variabili compresi in una forbice da 30 euro fino a 150 euro.

​ La nostra scelta

1. Casco arrampicata unisex Salewa Vayu 2.0

scelto perché si regola con una sola mano

casco arrampicata

Di costruzione ibrida, garantisce un’elevata protezione all’impatto. Il guscio esterno è in Carbo Nano Tech (CNT) polimerico-ceramico composito con il 30% di carbonio, per resistere alle cadute accidentali di massi.

La calotta interna è in propilene espanso (EPP) e polistirene espanso (EPS), per assorbire l’impatto.
Il nuovo sistema di regolazione semplice ed intuitivo con manopola interna può essere utilizzato con una sola mano.

È dotato di una pratica fibbia magnetica per la chiusura sul mento, ideale per ogni conformazione del capo. Pesa 290 grammi.

2. Casco alpinismo Climbing Technology Orion

scelto perché è multi-sport

casco ferrte

Si tratta di un casco ultraleggero, confortevole e performante, concepito per l’arrampicata, l’alpinismo e le cascate di ghiaccio.

Ha un design avvolgente e protettivo ed è progettato per favorire una ventilazione ottimale.

Costruito con tecnologia In-Mould, ha l’interno in EPS e il guscio esterno in policarbonato. Molto pratiche le quattro clip porta lampada frontali. Pesa 230 grammi.

3. Casco arrampicata Black Diamond Half Dome

scelto perché è particolarmente comodo

L’Half Dome è stato a lungo un punto fermo per gli scalatori di tutto il mondo.

Ora ridisegnato, il casco presenta un nuovo sistema di sospensione a profilo più basso con un quadrante a una mano combinato con clip per fari aerodinamiche per maggiore comfort e semplicità.

Il sottogola si regola con facilità. È realizzato in schiuma antiurto e guscio in ABS resistente. Pesa 350 grammi.

4. Casco arrampicata universale Alpidex

scelto perché ha un’imbottitura rimovibile e lavabile

casco arrampicata

La sua regolazione universale lo rende ideale per essere utilizzato da donne, uomini e adolescenti.

È costituito da un resistente guscio esterno in ABS e da una comoda imbottitura in EPS, che può essere rimossa per il lavaggio, all’insegna della massima igiene.

La rotellina permette una regolazione rapida, sicura e precisa del casco sulla testa. Il sottogola imbottito lo rende comodo da indossare anche per molte ore. Peso 405 grammi.

5. Casco ferrate Kong Mouse Sport

scelto perché è adatto a tutte le attività alpinistiche

casco arrampicata

Leggero e confortevole, si presta ad essere indossato durante l’alpinismo, l’arrampicata, per le vie ferrate e nei parchi avventura.

Si caratterizza per una facile regolazione con rotella posteriore oltre che del sottogola, fori di ventilazione per una gradevole ventilazione e clip per il fissaggio della lampada frontale. Peso 375 grammi.

6. Casco per arrampicata Grivel Stealth

scelto perché è super-leggero

casco scialpinismo

La scocca in policarbonato è co-stampata su uno strato di schiuma iniettata in polisterene espanso che assorbe l’impatto, con un peso incredibile di 190 grammi! Il design favorisce un flusso d’aria ottimale.

Le cinghie di regolazione possono essere ripiegate all’interno del casco per ridurne il volume e permettere uno stoccaggio compatto nello zaino o in una borsa.

7. Casco da arrampicata Edelrid Zodiac Lite

scelto perché è ideale per le vie ferrate

casco ferrate

Particolarmente indicato per le vie ferrate e l’alpinismo, è leggero e facilmente regolabile, per garantire sempre un buon comfort.

È progettato con un sistema di assorbimento in schiuma di polistirene espanso, mentre l’esterno è in ABS. Le quattro clip consentono di posizionare la luce frontale. Peso 335 grammi.

​Come scegliere il casco per arrampicata

Un casco da arrampicata è un accessorio essenziale durante le attività in montagna. Offre un’efficace protezione alla testa sia dalla caduta di sassi che dagli impatti laterali, senza perdere di vista il comfort.

La scelta di quello che fa per te è strettamente legata a tre fattori: il design, i materiali costruttivi e il peso.
Vediamo insieme le caratteristiche dei diversi tipi di casco che è possibile trovare sul mercato.

​Casco per arrampicata in schiuma: EPP o EPS?

I caschi per arrampicata possono essere in EPS o in EPP. Ma quali sono le differenze tra questi due materiali?

  • Polistirene espanso (EPS)

Il polistirene espanso è la schiuma ammortizzante preferita nei caschi da arrampicata da tempo immemore. Ha una struttura rigida e leggera che assorbe efficacemente anche un impatto di notevole entità.

L’EPS è noto perché è in grado di assorbire l’energia degli impatti comprimendosi e fratturandosi però in modo irreversibile quando viene colpito. In effetti, su alcuni dei modelli EPS più leggeri la schiuma è così delicata che può rompersi se il casco cade a terra o se viene infilato sotto accessori pesanti in uno zaino.

Una volta che la schiuma EPS inizia a mostrare quelle fratture e fessure, la sua integrità è compromessa. Se vedi delle crepe all’interno del tuo casco, è già ora di sostituirlo.

  • Polipropilene espanso (EPP)

Il polipropilene espanso è progettato per assorbire gli urti senza frantumarsi. È lo stesso materiale che si trova nei paraurti delle auto ed è più resistente dell’EPS.

È così efficace e durevole che tecnicamente non ha bisogno di un guscio in policarbonato o ABS, ma molti produttori incorporano una copertura parziale o una corona per una protezione aggiuntiva contro la caduta.

I caschi EPP sono più protettivi, durevoli e più leggeri, ma sono anche più costosi.

​Calotta in ABS o in policarbonato?

I caschi in ABS possono assorbire impatti considerevoli e proteggere bene da eventuali detriti che cadono dall’alto e sono anche generalmente più economici di altre opzioni.

In genere sono più spessi e più resistenti dei gusci in policarbonato, e questo comporta avere un peso aggiuntivo (motivo per cui è consigliato principalmente per la falesia e la via ferrata piuttosto che per il multi-pitch).

Per le lunghe giornate in parete, invece, è meglio optare per un casco con calotta in policarbonato.

​Quando indossare un casco da arrampicata

Un buon casco è un accessorio irrinunciabile per ogni alpinista. Le montagne sono insidiose e i rischi oggettivi incombono. Tuttavia non importa se stai scalando in montagna, in falesia o anche legato in palestra: la gravità è una forza da non sottovalutare.

Le rocce possono cadere anche in aree apparentemente sicure, con il rischio di provocare un trauma cranico.

Un casco è sempre essenziale per la tua sicurezza. Ecco qualche suggerimento per ogni tipo di arrampicata.

​Alpinismo

Nessun alpinista va in montagna senza casco. Le cadute di roccia, neve e ghiaccio possono mettere a repentaglio la sicurezza.

Dal momento che con tutta probabilità viene indossato per molte ore di seguito, meglio scegliere un casco alpinismo leggero con strutture ammortizzanti che si ripiegano al suo interno.

Anche la robustezza è un fattore da non sottovalutare: non c’è niente di peggio che avere un problema con la tenuta strutturale del casco quando sei a diverse ore dal punto di arrivo e non puoi trovare una soluzione.

Le migliori scelte per alpinismo sono caschi leggeri e resistenti realizzati con schiuma EPP. Se esci spesso, ne vale la pena.

​Arrampicata in parete

Per le lunghe giornate in parete l’ideale è un casco leggero con una buona regolazione, ventilazione e comfort.

I caschi realizzati con schiuma EPP sono performanti anche per l’arrampicata multi-pitch, ma chi ha un budget limitato può sicuramente trovare un’alternativa con una struttura leggermente più pesante e meno durevole.

Cerca un casco con schiuma EPP o EPS con una parte superiore in policarbonato, un peso inferiore ai 300 grammi, un sistema di regolazione con una sola mano e un attacco portalampada.

​Arrampicata in falesia o su una rupe

Ci sono diverse persone che lasciano il casco a casa per le arrampicate in falesia, ma questa logica è sbagliata. È probabile che tu ti stia forzando fino al tuo limite, il che significa che è anche più probabile cadere.

E anche quando sei consapevole di dove sta passando la corda da arrampicata, puoi comunque fare una caduta a piombo con una gamba dietro la corda. Quando ciò accade, è molto probabile che ti capovolgerai e oscillerai a capofitto contro la parete. E questo non accade solo ai neofiti che non hanno familiarità con la corretta gestione delle corde.

Se indossi il casco in falesia, hai alcune decisioni da prendere.

Stai spingendo per aumentare il tuo livello di qualità?

Se è così, potresti volere un casco ultraleggero da abbinare alla tua imbracatura e corda leggere. Pensa alla schiuma EPP o EPS con una corona in policarbonato.

Ma poiché probabilmente ti toglierai il casco quando non stai scalando, puoi puntare a un casco che enfatizza la durata e un prezzo inferiore rispetto al risparmio di peso.

​Protezione

Tutti i caschi da arrampicata in Europa devono soddisfare i requisiti di sicurezza previsti dallo standard EN 12492. Tuttavia, vi sono alcune variazioni nella quantità di protezione dagli urti fornita dai vari modelli.

  • Tipo di schiuma

Il primo fattore è il tipo di schiuma: la schiuma EPP assorbe gli impatti, mentre quella EPS si frantuma.

Un casco rotto in schiuma EPS è un casco da buttare. I caschi in EPP, invece, possono prendere un colpo e continuare a svolgere la loro funzione, il che significa che sono la scelta più protettiva.

  • Area di protezione

Quale parte della tua testa sarà protetta dal casco? Grazie allo standard EN, tutti i caschi sono costruiti per sopportare gli impatti dall’alto, che di solito si presentano sotto forma di caduta massi. Tuttavia, solo alcuni forniscono una protezione adeguata nella parte anteriore, posteriore e laterale. Questa copertura avvolgente è particolarmente importante se sei uno scalatore solitario, poiché non è raro capovolgersi quando si cade.

  • Sistema di protezione

Il MIPS (Multi-Directional Impact Protection System) ha fatto il suo ingresso anche nel mondo dell’arrampicata. Ampiamente utilizzato nei caschi da sci, moto e bici, questo sistema fornisce una protezione extra creando uno strato a basso attrito tra la calotta del casco e la morbida fodera.

È stato sviluppato con il Royal Institute of Technology e il Karolinska Institute in Svezia, per ridurre il movimento di rotazione della testa che si può verificare nella maggior parte degli incidenti o delle cadute.

Quando si è colpiti con un certo angolo obliquo, lo strato MIPS consente al casco di muoversi quel tanto che basta per mitigare le forze di rotazione che potrebbe essere trasferite alla testa e al cervello. In altre parole, l’inserto MIPS a basso attrito assorbe parte dell’impatto.

Pagherai qualcosa in più per questo sistema (anche 50 euro in più), ma per alcuni ne vale la pena.

​Comfort

Se non è comodo, non lo indosserai. E se non lo indossi, non ti proteggerà. Il comfort è soggettivo e dipende molto dalla conformazione del tuo cranio.

Come con la maggior parte delle attrezzature da arrampicata, la soluzione migliore con i caschi è provarli fisicamente prima di acquistarli.

​Dimensioni

La maggior parte dei caschi da arrampicata è disponibile in due taglie e di solito c’è qualche sovrapposizione tra una taglia e l’altra. Se sei vicino al punto limite per entrambi, ti suggeriamo di provare il casco prima di acquistarlo.

In termini di regolazioni, tutti i caschi da arrampicata offrono due cinghie: una intorno alla testa e una intorno al mento.

Alcuni caschi, di solito quelli che enfatizzano il peso, hanno un cinturino e fibbie per la sua regolazione. Altri offrono un sistema a cricchetto in plastica su due lati, che deve essere regolato utilizzando due mani.

​Ventilazione

I caschi da arrampicata del passato non favorivano un’adeguata traspirazione e facevano sudare la testa. Le aziende hanno lavorato molto anche da questo punto di vista, riuscendo a garantire una maggiore circolazione dell’aria.

Anche se si tratta senza dubbio di una tendenza positiva, più prese d’aria significano più spazio vuoto e meno materiale per proteggere la testa.

E se sei principalmente uno scalatore invernale o un tipo freddoloso, la ventilazione potrebbe essere più uno svantaggio che un vantaggio.

Tieni anche conto del fatto che i caschi più economici non eccellono nella traspirabilità.

​Peso

I caschi hanno un peso variabile da circa 150 – 160 grammi nella fascia bassa a circa 400 grammi nella fascia alta, e ci sono anche modelli più pesanti sul mercato.

Anche se 400 grammi sembrano pochissimi, sono più del doppio rispetto a quelli del casco più leggero.

La verità è che in qualsiasi tipo di arrampicata multi-pitch, o anche nelle lunghe giornate di falesia, il casco si indossa al mattino e si toglie a fine giornata. I caschi più leggeri pesano anche meno sul collo e non sembrano spostarsi tanto intorno alla testa quando si guarda in alto e in basso.

​Durabilità

In genere, il peso e la durata sono inversamente correlati. In altre parole, più leggera è l’attrezzatura, meno durevole sarà il prodotto.

Nel mondo dei caschi da arrampicata, tuttavia, questo schema non è sempre valido. Alcuni dei caschi realizzati con schiuma EPP sono i più leggeri e durevoli sul mercato. Ricorda, la schiuma EPP è fatta per piegarsi e assorbire l’impatto, mentre la schiuma EPS si comprime per gestire la forza contundente.

Tra i modelli EPS, quelli con una calotta rigida in ABS resisteranno all’usura molto meglio di quelli con una calotta in policarbonato.

Una volta scelto il casco, è importante sapere come misurarne l’usura. In generale, una caduta o un impatto è sufficiente per porre fine alla vita di un casco costruito in EPS: qualsiasi tipo di crepa nella schiuma significa che la sicurezza del tuo casco è compromessa.

È importante però sapere che non tutte le fratture sono visibili , perché alcune si trovano all’interno sotto il guscio in policarbonato o ABS.

Per verificare, guarda le ammaccature visibili sul guscio: è un buon indicatore dei danni interni. È importante anche controllare il sistema di cinghie e sospensioni, la fibbia e, nel caso dei caschi in ABS, la robustezza dell’aggancio della schiuma alla calotta.

Poiché l’EPP non si frattura allo stesso modo dell’EPS, questi modelli sono esenti dalla regola “sostituisci il casco dopo l’impatto”.

​Compatibilità con le torce

In genere i caschi da arrampicata sono progettati per accogliere una torcia. Ce ne sono però alcuni che la reggono meglio di altri. In alcuni modelli le clip sono rimovibili per consentire di risparmiare peso.

Tuttavia a furia di far scattare questi pezzi dentro e fuori dalla schiuma i punti di attacco si possono allentare e indebolire nel tempo.

​Caschi da arrampicata specifici per donna

In generale, i caschi da arrampicata sono un equipaggiamento unisex e si adattano a tutti i tipi di forme, dimensioni e acconciature della testa.

Alcuni produttori offrono caschi da arrampicata in versione da donna che si distinguono per una caratteristica fondamentale: un guscio e un sistema di sospensione “a coda di cavallo”, il che significa una curva verso l’alto nella parte posteriore della testa.

​Caschi da arrampicata per lo sci

Solo pochi sci sono effettivamente progettati e certificati sia per lo sci che per l’arrampicata.

Questi modelli offrono una copertura maggiore rispetto ai caschi da arrampicata, proteggendo dagli impatti laterali, anteriori e posteriori nonché dalla parte superiore e sono anche compatibili con le maschere da sci.

La norma EN 1077 specifica lo standard europeo per i caschi destinati agli sport sulla neve.