Fai ripartire l’auto con la batteria scarica

Ci possono essere diversi motivi che impediscono alla tua auto di partire. Il più classico è la batteria scarica. Ecco come puoi intervenire con successo. Eviterai così di chiamare il carro attrezzi o l’elettrauto di fiducia.

Ascolta il motore

Prova a gira la chiave e ascolta il rumore che fa il motore nel tentativo di avviarsi. Se non emette alcun rombo ma avverti come uno stridore metallico, fermati subito, potrebbe essere proprio la batteria scarica.

Un segnale ulteriore di questo problema è che oltre a percepire come un ronzio soffocato mentre provi ad insistere una, due, tre volte, le luci sul cruscotto si accendono debolmente fino a spegnersi del tutto: vuol dire che la macchina non ha abbastanza potenza per far partire il motorino d’avviamento.

Se invece il motore sta girando ma non si avvia, probabilmente non si tratta di un problema con la batteria.

Controlla i terminali della batteria

Apri il cofano del veicolo e controlla i collegamenti tra la batteria e il motore. Ci sono due terminali (un polo positivo e uno negativo) ed entrambi devono avere metallo pulito sulle connessioni per trasmettere sufficientemente l’elettricità. Verifica che entrambi i cavi siano collegati in modo ben aderente ai rispettivi poli e che i terminali non siano coperti da detriti o ossidazione.

Utilizza una spazzola con setole in acciaio per pulire i terminali corrosi della batteria. Assicurati che i cavi siano ben stretti sui terminali e che non possano essere deformati o sfilarsi dalla batteria.

Prova la batteria

In genere, se la batteria è scarica puoi provare a farla ripartire con i cavi o con un avviatore d’emergenza (booster). Se però prima vuoi fare un test, dopo aver controllato i cavi della batteria, utilizza un voltmetro per testare la tensione. Accendi il voltmetro e tocca il cavo positivo (rosso) sul terminale positivo della batteria, quindi tocca il cavo negativo sul terminale negativo.

Se la batteria è completamente carica, dovrebbe leggere tra 12,4 e 12,7 Volt (fai attenzione che se testi la carica di una batteria per camion o altro veicolo con grande motore, la batteria potrebbe essere da 24 V).

Tenta di avviare il veicolo

Se i cavi della batteria sono sicuri, hai diversi modi per avviare il motore. Il primo e immediato, è quello di utilizzare un avviatore d’emergenza (booster) da collegare direttamente alla batteria della tua auto.

Il secondo prevede di collegare la tua batteria a quella di un altro veicolo funzionante, utilizzando gli appositi cavi. Il terzo è… a spinta!

Utilizza un booster d’emergenza

avviatore-emergenza-autoAcquistare un avviatore d’emergenza e tenerlo sempre a disposizione nella tua auto è il modo più immediato per provare a far ripartire la batteria senza dipendere da nessuno.Non ti serve infatti la cortesia di un amico – sempre che sia disponibile subito – o di un professionista, che ti ricarica la batteria collegando i cavi con la sua auto o nel peggiore dei casi di chiamare un carro attrezzi che ti porti l’auto in officina con costi ancora superiori.

Usare un avviatore d’emergenza è semplice. Inoltre, gli attuali kit dispongono di sistemi di sicurezza che ti avvisano se inavvertitamente hai collegato i terminali nel modo sbagliato, evitando di mandare in corto circuito i componenti, con il rischio di scintille, che possono causare problemi ancora più gravi.

Come utilizzare i cavi

Per questa operazione devi avere i cavi d’emergenza di lunghezza adeguata a collegare la tua batteria a quella di un secondo veicolo in funzione. Il problema principale è che quando sei in panne e hai urgenza di far ripartire la tua auto devi dipendere da un’altra persona con la sua auto.

Una volta affiancate le due auto collega le due batterie usando i cavi, assicurandoti di utilizzare il cavo rosso sui terminali positivi e quello nero sui terminali negativi.

Fai attenzione al collegamento e se non sei esperto affidati piuttosto ad un professionista, il rischio di provocare scintille per un posizionamento sbagliato può causare corto circuiti e generare danni ancora più gravi. Per evitare questo collega il polo negativo (nero) della batteria carica a un punto di massa del telaio (non verniciato). Dopo aver avviato l’auto con batteria carica, avvia quella da soccorrere.

Se l’auto in panne si avvia, scollega i cavi nell’ordine inverso, poi usala per almeno 20-30 minuti in modo da far riacquistare alla batteria un po’ di carica.

Avviamento a spinta

SI può tentare questo metodo solo con un’auto con cambio manuale. La prima cosa da fare è inserire la seconda marcia, spingendo poi il pedale della frizione a fondo. Accendi il quadro senza attivare il motorino d’avviamento. Fatti aiutare da qualcuno a spingerla o se sei in discesa falla semplicemente scendere.

Mentre l’auto è in movimento e ha raggiunto una velocità di 10-15 km/h, rilascia velocemente la frizione e accelera immediatamente. Il motore si dovrebbe avviare, non farlo spegnere e viaggia per 20-30 minuti per far ricaricare la batteria.

Testa il solenoide di avviamento

Se l’avviamento a spinta non ha avuto successo, potrebbe esserci un problema con il motorino di avviamento o il solenoide. Inizia testando il solenoide di avviamento utilizzando un cacciavite cercafase. Tocca la punta del cacciavite sul terminale inferiore del solenoide e collega a massa il cavo negativo sul corpo del veicolo.

Per vedere se il solenoide si impegna devi avere un amico che cerca di avviare il veicolo girando la chiave nel blocco di accensione. Se il solenoide non si innesta, è guasto e deve essere sostituito.